Nell'impiego autonomo abbiamo due diverse aree ,vale a dire le prestazioni di genere manuale oppure quelle di genere intellettuale. Nella seconda categoria spiccano in primo luogo le libere professioni intellettuali protette da iscrizione in un albo professionale. Ci sono però pure professionisti per cui non è necessaria l'iscrizione in un albo e commercianti che danno il via a attività dotandosi di una
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In più, all'interno del
lavoro autonomo stanno diverse forme di collaborazione parasubordinata, che si diversificano grazie alla prestazione della professione lavorativa in maniera non subordinata ma nemmeno imprescindibilmente autonoma, piuttosto in maniera coordinata e, sovente, adattata nell'organizzazione dell'imprenditore commissionatore. Sono catalogate in questi tipi di collaborazione autonoma le così chiamate Co.Co.Co, ormai pensionate dal lavoro a progetto anche chiamato Co.Co.Pro, e aggiuntive tipologie di Lavoro parasubordinato.
L'esistenza ambigua di "parasubordinati" crea innumerevoli confusioni. Un azzeccato esempio è la situazione della Gestione Separata dell'INPS, che non distingue i parasubordinati e i lavoratori privi di cassa di categoria con prestazioni non eguali (per esempio, i professionisti non hanno l'indennità di malattia) e con pesi diseguali di tasse. I contributi all'INPS vengono ridistribuiti nel caso dei parasubordinati nella quantità di un terzo a carico dei lavoratori e due terzi a carico del datore di lavoro. Invece per quanto concerne i professionisti, i contributi sono assolutamente a carico dei lavoratori. L'essenza quasi subordinata dei parasubordinati ha innalzato l'aliquota della Gestione Separata dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale fino a 26,72% dal 2010 senza dare prestazioni equivalenti ai professionisti iscritte nella stessa Gestione Separata dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale che vengono sottoposti ad un'aliquota più alta in confronto agli altri professionisti e ai commercianti.